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Varicella

Che cos’è?

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa, provocata dal virus Varicella zoster (VZV), che appartiene alla famiglia degli Herpes virus.1

Un uomo con camicia a scacchi è accovacciato in un prato di fiori

Nella maggior parte dei casi, la varicella è una malattia benigna che tende a guarire nel giro di 7-10 giorni. Il suo decorso può però diventare più aggressivo se colpisce un adolescente o un adulto, e può risultare particolarmente grave quando interessa persone immunodepresse, cioè con un sistema immunitario che funziona in modo meno efficiente.1

Per la maggior parte delle persone, prendere la varicella una volta significa ottenere un’immunità che dura per tutta la vita.
È possibile contrarre la varicella più di una volta, ma si tratta di un evento poco comune.1,2
Dopo la guarigione, il virus non viene eliminato dal tuo organismo: rimane infatti latente, di solito per tutta la vita, in una porzione del sistema nervoso periferico, situata lungo la colonna vertebrale, chiamata corna anteriori dei gangli spinali. Nel 10-20% dei casi può risvegliarsi dopo molti anni, o persino decenni, solitamente dopo i 50 anni, dando luogo all’Herpes Zoster, conosciuto anche come “Fuoco di Sant’Antonio”.1

Quali sono i sintomi?

L’incubazione della varicella dura di solito dalle 2 alle 3 settimane.3 Il sintomo più tipico di questa malattia…

L’incubazione della varicella dura di solito dalle 2 alle 3 settimane.3 Il sintomo più tipico di questa malattia è un’eruzione cutanea che si trasforma in vescicole piene di liquido, molto pruriginose, e che poi evolvono in croste. L’eruzione può comparire inizialmente su torace, schiena e viso, per poi estendersi al resto del corpo. In genere, serve circa una settimana perché tutte le vescicole si trasformino in croste, destinate a cadere.2,3 Oltre ai sintomi sulla pelle, possono manifestarsi:3

  • febbre, di solito lieve
  • generale senso di malessere

Se hai la varicella, potresti sviluppare fino a 500 vescicole, ma ci sono anche casi in cui compaiono pochissime manifestazioni, tanto da passare quasi inosservate, così come sono possibili forme più severe e complicate di varicella.2,3

Sospetti di avere la varicella? Rivolgiti subito al tuo medico: la diagnosi della varicella si basa essenzialmente sull’osservazione clinica, cioè su ciò che il medico vede durante la visita.4 In aggiunta, l’accertamento può essere effettuato mediante test di laboratorio per isolare il virus dalle vescicole, e ricercando la presenza di anticorpi specifici nel sangue.4

Come si trasmette?

La varicella è una delle malattie infettive più contagiose, soprattutto nei primi stadi dell’eruzione

La varicella è una delle malattie infettive più contagiose, soprattutto nei primi stadi dell’eruzione cutanea.1
La trasmissione avviene da persona a persona.1

  • per via aerea, attraverso le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando chi è malato tossisce o starnutisce
  • tramite il contatto diretto con una lesione da varicella o da Herpes Zoster.

La contagiosità inizia 1 o 2 giorni prima che compaia l’eruzione e può durare fino alla formazione delle croste.1

Se contrai la varicella durante la gravidanza, il virus può essere trasmesso all’embrione o al feto attraverso la placenta, e provocare complicanze anche gravi, sia alla madre che al feto.1

In rari casi, la varicella può causare complicazioni, tra cui:5

  • infezioni batteriche della pelle e dei tessuti molli nei bambini, comprese le infezioni da streptococco di gruppo A;
  • infezione dei polmoni (polmonite);
  • infezione o infiammazione del cervello (encefalite, atassia cerebellare);
  • problemi di sanguinamento (complicanze emorragiche);
  • infezioni del sangue (sepsi);
  • disidratazione.

Alcune persone possono sviluppare complicazioni così serie da richiedere il ricovero in ospedale. Nei casi più pericolosi, la varicella può portare alla morte. Tuttavia, grazie al programma vaccinale contro la varicella, oggi ricoveri e decessi sono eventi rari.5

Come si tratta?

In genere, la terapia della varicella è solo sintomatica. Per alleviare il prurito puoi applicare

In genere, la terapia della varicella è solo sintomatica. Per alleviare il prurito puoi applicare applicare sulla pelle del talco mentolato all’1% e assumere per bocca un farmaco antistaminico. Se la febbre è elevata, puoi usare un antipiretico che non contenga acido acetilsalicilico (aspirina), perché questo aumenta il rischio di sindrome di Reye. Il paracetamolo, ad esempio, può essere una buona scelta.1,6 È consigliabile indossare biancheria di cotone per non irritare ulteriormente la pelle e mantenere le unghie delle mani pulite e corte, così da evitare graffi, che possono portare a infezioni batteriche.6

Nei casi più a rischio di complicanze, come nei ragazzi più grandi, nelle persone con malattie respiratorie croniche o in trattamento con steroidi, il medico può prescrivere un farmaco antivirale.1,6

Se hai contratto la varicella, la prima regola per evitare di diffondere il contagio è quella di stare il più lontano possibile dalle altre persone che non l’hanno avuta in passato, o che sono a rischio per età o per patologie che riducono la funzione del sistema immunitario.1

Come si previene?

Il miglior modo di proteggerti dalla varicella è la vaccinazione.2

Dal 1995 è disponibile un vaccino contro la varicella, costituito da virus vivo attenuato. L’efficacia della vaccinazione con due dosi è stimata intorno al 95% nella prevenzione delle forme moderate o gravi e tra il 70 e l’85% nella prevenzione delle forme lievi.
Il vaccino è sicuro, ben tollerato e la protezione è definita come di lunga durata.1 Il vaccino può essere somministrato da solo oppure in forma combinata:2

  • con le componenti contro rosolia, parotite e morbillo (MPRV)

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale raccomanda la vaccinazione se:7

  • non hai mai ricevuto la vaccinazione prima, e hai un’età tra i 18 e i 59 anni;
  • sei a rischio per la presenza di alcune patologie o per alcuni comportamenti, condizioni o rischi professionali.

Se vuoi avere figli e non hai mai contratto la varicella o fatto la vaccinazione, metti in programma di sottoporti al vaccino almeno 1 mese prima di iniziare una gravidanza.7

Consulta le sezioni dedicate del nostro sito, per scoprire di più sulle vaccinazioni e sulle raccomandazioni ufficiali.

Per approfondire…

  • Tieni a mente che ogni regione può avere introdotto delle specifiche modalità di vaccinazione: informati presso il Centro Vaccinale della tua ASL o ATS per sapere quali vaccinazioni sono previste per te, le tempistiche e con quali modalità puoi accedervi.
  • Maggiori informazioni su Raccomandazioni Regionali in www.vaccinarsi.org.
  • Controlla le informazioni aggiornate sulle raccomandazioni nazionali in https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/


  • Se hai dubbi, puoi chiedere chiarimenti sulla tua specifica situazione al tuo medico di base e consultare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

    Scopri anche le altre vaccinazioni raccomandate.

Bibliografia:

  1. ISS. Varicella. https://www.epicentro.iss.it/varicella/ (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  2. CDC. Chickenpox (Varicella). About Chickenpox. https://www.cdc.gov/chickenpox/about/index.html (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  3. Ministero della Salute. Varicella: sintomi. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/varicella/?paragraph=1 (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  4. Ministero della Salute. Varicella: diagnosi. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/varicella/?paragraph=3 (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  5. CDC. Chickenpox (Varicella). Chickenpox Symptoms and Complications. https://www.cdc.gov/chickenpox/signs-symptoms/index.html (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  6. Ministero della Salute. Varicella: terapia. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/varicella/?paragraph=4 (Ultimo accesso Gennaio 2026)
  7. Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale-PNPV.