Tetano
Che cos’è?
Il tetano è una malattia infettiva acuta, non contagiosa, causata dalle spore del batterio Clostridium tetani.1, 2

Si tratta di un bacillo Gram‑positivo che può crescere solo in assenza di ossigeno. In natura si trova in due forme:1
- forma vegetativa;
- spore, molto resistenti al calore e alla maggior parte degli antisettici, e che possono sopravvivere per anni.
Nella sua forma vegetativa, il batterio produce una tossina chiamata tetanospasmina, una neurotossina molto potente che è responsabile dei sintomi di questa malattia.1
Le spore del batterio possono entrare nel nostro organismo attraverso una ferita e, da qui, si trasformano nella forma vegetativa, producendo quindi la tossina.1
Non è il C. tetani a invadere i tessuti, ma la tossina, che passa nel sangue e nel sistema linfatico e raggiunge il sistema nervoso centrale. Qui interferisce con alcuni meccanismi che regolano l’attività dei muscoli, provocando contrazioni e spasmi diffusi.1
Chiunque può contrarre il tetano, ma la malattia è particolarmente frequente e grave nei neonati e nelle donne in gravidanza che non sono state adeguatamente vaccinate con vaccini contenenti anatossina tetanica.2
Quali sono i sintomi?
Esistono diverse forme di tetano, che si differenziano anche per i sintomi:…
Esistono diverse forme di tetano, che si differenziano anche per i sintomi:
- Tetano locale, che è una forma rara. Si manifesta con contrazioni muscolari persistenti nell’area della ferita, che possono durare molte settimane prima di scomparire gradualmente. La mortalità è molto bassa: solo l’1% dei casi è fatale.3
- Tetano cefalico, anch’esso raro, compare in presenza di otite media (infezione dell’orecchio) quando il C. tetani è presente nella flora dell’orecchio medio, oppure dopo lesioni alla testa.3
- Tetano generalizzato, la forma più comune (circa 80% dei casi), che ha un andamento tipicamente discendente: le contrazioni muscolari di solito iniziano dalla testa e poi si estendono progressivamente al tronco e agli arti.3
I primi segni del tetano generalizzato sono:1,3,4
- trisma (contrattura del muscolo massetere), che conferisce al volto il caratteristico “riso sardonico”
- rigidità del collo
- difficoltà a deglutire
- rigidità dei muscoli addominali
Altri sintomi includono:1,3,4
- febbre
- sudorazione
- pressione arteriosa elevata
- tachicardia.
Gli spasmi muscolari possono essere frequenti, durare diversi minuti e sono dolorosi, anche se il paziente rimane cosciente. Possono continuare per 3–4 settimane, mentre la guarigione completa può richiedere mesi.3
Tetano neonatale, è una forma di tetano generalizzato che colpisce i neonati e si trasmette dalla madre non vaccinata attraverso il cordone ombelicale.3
I sintomi sono gli stessi del tetano generalizzato, ma con una letalità molto elevata.3
Il tetano può causare complicanze, come:3
- spasmi delle corde vocali e/o dei muscoli respiratori, che possono rendere la respirazione molto difficoltosa;
- fratture della colonna vertebrale o delle ossa lunghe, provocati da spasmi muscolari intensi;
- ipertensione o aritmie.
Non esistono test diagnostici per il tetano. 1
Se sospetti di aver contratto il tetano, rivolgiti immediatamente al tuo medico di fiducia, che potrà visitarti e porre eventualmente la diagnosi in base ai tuoi sintomi e quanto osservato durante la visita.
Come si trasmette?
Il tetano non si trasmette da persona a persona, non è infatti una malattia…
Il tetano non si trasmette da persona a persona, non è infatti una malattia contagiosa.3
L’infezione avviene attraverso ferite che possono apparire semplici e non particolarmente pericolose, ma che possono essere contaminate dalle spore del C. tetani.3
Le spore sono presenti praticamente ovunque nell’ambiente, in particolare:2
- nel terreno
- nella cenere
- nell’intestino e nelle feci di animali e persone
- sulla pelle
- su oggetti arrugginiti come chiodi, aghi, filo spinato e simili
Come si tratta?
I trattamento del tetano generalizzato richiede il ricovero in ospedale. Oltre alla cura…
I trattamento del tetano generalizzato richiede il ricovero in ospedale. Oltre alla cura della ferita, prevede:5
- somministrazione di siero antitetanico;1,5
- pulizia accurata della ferita;1,5
- uso di miorilassanti per cercare di sciogliere le contratture muscolari;1,5
- uso di disinfettanti ad azione ossidante (come l’acqua ossigenata);1
- antibiotici come la penicillina.1
Aver contratto il tetano non fornisce immunità naturale. Questo significa che chi ha avuto la malattia non è protetto da future infezioni. 1
Per questo motivo, anche se hai contratto il tetano devi iniziare o completare il ciclo vaccinale non appena le condizioni cliniche te lo permettono.1
Come si previene?
È importante ricordare che, in caso di ferite, soprattutto se sono profonde o contaminata da feci, terra o saliva, devi disinfettare subito la zona.6
Tuttavia, questo non basta: per proteggerti dal tetano ed evitare di contrarre questa malattia, esiste il vaccino, che è previsto nei programmi vaccinali di routine in tutto il mondo.1
Il vaccino contro il tetano è composto da anatossina2, cioè dalla tossina tetanica che è stata trattata in modo da perdere completamente la sua tossicità, ma mantenere la capacità di stimolare l’organismo a produrre anticorpi protettivi.1
Di solito, il vaccino contro il tetano viene somministrato insieme a quello contro la pertosse e la difterite, in una combinazione nota come dTpa. 7
Secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse è raccomandato:7
- per tutti gli adulti, con un richiamo ogni 10 anni;
- se sei in gravidanza, al terzo trimestre (idealmente intorno alla 28a settimana, in un range che va dalla 27a alla 36a settimana) di ogni gravidanza (anche se una vaccinazione è stata effettuata l’anno precedente o se la donna sia in regola con i richiami del vaccino dTpa;
- se convivi con un neonato;
- se sei migrante adulto di recente arrivo, con una storia vaccinale incerta o assente;
- se devi intraprendere un viaggio internazionale.
Consulta le sezioni dedicate del nostro sito, per scoprire di più sulle vaccinazioni e sulle raccomandazioni ufficiali.
Per approfondire…
- Tieni a mente che ogni regione può avere introdotto delle specifiche modalità di vaccinazione: informati presso il Centro Vaccinale della tua ASL o ATS per sapere quali vaccinazioni sono previste per te, le tempistiche e con quali modalità puoi accedervi.
- Maggiori informazioni su Raccomandazioni Regionali in www.vaccinarsi.org.
- Controlla le informazioni aggiornate sulle raccomandazioni nazionali in https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/
Se hai dubbi, puoi chiedere chiarimenti sulla tua specifica situazione al tuo medico di base e consultare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.
Scopri anche le altre vaccinazioni raccomandate.
Bibliografia:
- ISS. Tetano. https://www.epicentro.iss.it/tetano/ (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- WHO. Tetanus. https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/tetanus (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- Vaccinarsi. Tetano. https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/malattie-prevenibili/tetano (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- CDC. About tetanus. https://www.cdc.gov/tetanus/about/index.html (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- Ministero della Salute. Tetano: terapia. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/tetano/?paragraph=4 (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- Ministero della Salute. Tetano: prevenzione. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/tetano/?paragraph=5 (Ultimo accesso Gennaio 2026)
- Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale-PNPV.

