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Parotite

Che cos’è?

La parotite, conosciuta anche come “orecchioni”, è una malattia infettiva e contagiosa che può colpire diversi organi e tessuti, ma interessa soprattutto le prime vie respiratorie (faringe, laringe, trachea) e le ghiandole salivari.1

Un dottore tasta la parte posteriore delle orecchie ad una paziente

È causata da un virus del gruppo dei Paramyxovirus. Il segno più evidente è l’ingrossamento delle ghiandole parotidi, situate sotto le orecchie e dietro la mandibola, conferendo al viso il caratteristico aspetto da cui deriva il nome popolare.2

Prima dell’introduzione della vaccinazione, la parotite era tipicamente una malattia infantile.2 In realtà, l’infezione può colpire persone di qualsiasi età, ma negli adulti sono più frequenti complicazioni che possono essere gravi.1,2

La parotite è una malattia endemica, cioè sempre presente nella popolazione, con picchi epidemici che si manifestano ogni 2–5 anni.1
La maggior parte dei casi si registra nel tardo inverno e all’inizio della primavera.1

Quali sono i sintomi?

Il segno più evidente della parotite è il rigonfiamento delle ghiandole parotidi, che provoca dolore durante

Il segno più evidente della parotite è il rigonfiamento delle ghiandole parotidi, che provoca dolore durante la masticazione e la deglutizione.2,3 Si associano anche disturbi come febbre e malessere generale.2
Circa 24 ore prima del gonfiore possono comparire brividi, mal di testa e un leggero rialzo della temperatura.2

Chi contrae la parotite non si ammala subito: i sintomi possono comparire dopo 2–4 settimane dall’infezione.3

Negli adulti le complicazioni sono più frequenti rispetto a quanto avviene nei bambini: 2

  • Maschi dopo la pubertà: nel 20–30% dei casi può insorgere l’orchite, un’infiammazione dolorosa con gonfiore di uno o entrambi i testicoli. In rari casi questo disturbo può evolvere in atrofia testicolare e causare sterilità.2
  • Donne: l’ooforite (infiammazione delle ovaie) e la mastite (infiammazione del seno) sono rare e di solito non hanno conseguenze permanenti.2
  • Gravidanza: il contagio nelle prime 12 settimane è associato a un rischio elevato di aborto spontaneo (circa 25%), ma non aumenta il rischio di malformazioni del feto.2

Altre complicanze della parotite sono:

  • perdita dell’udito, di solito transitoria e che interessa un solo orecchio. In rari casi (circa 1 su 20.000) può insorgere una sordità permanente e improvvisa.4
  • complicanze neurologiche estremamente rare, come meningite o encefalite, disturbo, quest’ultimo, che può essere mortale.1,2,4

Se sospetti di avere la parotite, rivolgiti al tuo medico di fiducia che, in caso, potrà porre la diagnosi dopo una visita e l’esame dei sintomi. Per confermare l’infezione si ricorre ad esami di laboratorio, che consistono in particolare nella ricerca nel sangue di anticorpi specifici contro il virus.2

Come si trasmette?

Il virus della parotite si diffonde attraverso il contatto diretto con la saliva o tramite goccioline respiratorie provenienti…

Il virus della parotite si diffonde attraverso il contatto diretto con la saliva o tramite goccioline respiratorie provenienti da bocca, naso o gola di una persona infetta.3,5
Puoi contrarre e trasmettere il virus:3

  • tossendo, starnutendo o parlando
  • condividendo oggetti contaminati da saliva (bicchieri, bottiglie, posate)
  • partecipando ad attività a stretto contatto, come sport, danza o scambiando baci

Se hai contratto l’infezione, puoi trasmetterla:3

  • da alcuni giorni prima del gonfiore delle ghiandole salivari
  • fino a 5 giorni dopo la comparsa del gonfiore

Il periodo di incubazione del virus della parotite può durare da 2 a 4 settimane (in media 16–18 giorni).1

Come si tratta?

Non esistono cure specifiche contro il virus della parotite.2

Non esistono cure specifiche contro il virus della parotite.2
La terapia è infatti sintomatica, cioè mira ad alleviare i disturbi causati dalla malattia, mediante il possibile uso di:2

  • analgesici per ridurre il dolore dovuto all’infiammazione;
  • antipiretici per controllare la febbre.

Chiedi sempre consiglio al medico, che saprà consigliarti la terapia più adatta.

Una buona strategia per aiutarti a superare la parotite è quella di seguire una dieta semiliquida, che può ridurre il dolore durante la masticazione.2

Come si previene?

Oltre alle buone norme igieniche, la vaccinazione è l’arma più efficace contro la parotite.2 In Italia, dal 1999 si è registrato un progressivo aumento delle coperture vaccinali e, di conseguenza, un calo costante dei casi. Dal 2003 i contagi sono scesi stabilmente sotto i 5.000 all’anno.1

Il vaccino può essere somministrato in forma combinata trivalente (MPR) o quadrivalente (MPRV):6

  • con le componenti contro rosolia e morbillo (MPR);
  • con le componenti contro rosolia, morbillo e varicella (MPRV).


Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale raccomanda la vaccinazione se:7

  • non hai mai ricevuto la vaccinazione prima, e hai un’età tra i 18 e i 59 anni
  • sei a rischio per la presenza di alcune patologie o per alcuni comportamenti, condizioni o rischi professionali

La vaccinazione non è raccomandata nelle donne in gravidanza, quindi, se vuoi avere un figlio, metti in programma di vaccinarti almeno 1 mese prima della gravidanza.2


Consulta le sezioni dedicate del nostro sito, per scoprire di più sulle vaccinazioni e sulle raccomandazioni ufficiali.

Per approfondire…

  • Tieni a mente che ogni regione può avere introdotto delle specifiche modalità di vaccinazione: informati presso il Centro Vaccinale della tua ASL o ATS per sapere quali vaccinazioni sono previste per te, le tempistiche e con quali modalità puoi accedervi.
  • Maggiori informazioni su Raccomandazioni Regionali in www.vaccinarsi.org.
  • Controlla le informazioni aggiornate sulle raccomandazioni nazionali in https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/


  • Se hai dubbi, puoi chiedere chiarimenti sulla tua specifica situazione al tuo medico di base e consultare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

    Scopri anche le altre vaccinazioni raccomandate.

Bibliografia:

  1. Vaccinarsi. Parotite. https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/malattie-prevenibili/parotite (Ultimo accesso gennaio 2026)
  2. Epicentro. Parotite: aspetti generali (https://www.epicentro.iss.it/parotite/ (Ultimo accesso gennaio 2026)
  3. CDC. Mumps. https://www.cdc.gov/mumps/about/index.html (Ultimo accesso gennaio 2026)
  4. Ministero della Salute. Parotite: complicanze https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/parotite/?paragraph=2 (Ultimo accesso gennaio 2026)
  5. WHO. Mumps. https://www.who.int/teams/health-product-policy-and-standards/standards-and-specifications/norms-and-standards/vaccine-standardization/mumps (Ultimo accesso gennaio 2026)
  6. Ministero della Salute. Parotite: prevenzione https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/parotite/?paragraph=5 (Ultimo accesso gennaio 2026)
  7. Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV).