Difterite
Che cos’è?
La difterite è una malattia infettiva acuta di origine batterica causata da Corynebacterium diphtheriae.1 Questo batterio produce una tossina che blocca il funzionamento di alcune cellule, colpendo in particolare quelle del cuore, del rene e del sistema nervoso.1

La malattia può essere letale, con una percentuale che varia tra il 3% e il 23%.1 Questa differenza dipende dalla gravità della forma clinica, e dalla disponibilità di un trattamento adeguato.1
Esistono due tipi di difterite:
- Difterite respiratoria: la forma più comune e anche più grave di difterite si manifesta quando i ceppi di Corynebacterium diphtheriae che producono la tossina infettano le vie respiratorie superiori, cioè naso, faringe, laringe e trachea, formando pseudomembrane che limitano il passaggio dell’aria e possono arrivare a provocare la morte per soffocamento.2,3
- Infezioni cutanee: il batterio Corynebacterium diphtheriae può colpire anche la pelle e altre parti del corpo. Quando i ceppi produttori di tossina infettano la pelle, si parla di difterite cutanea.2
Quali sono i sintomi?
I principali sintomi della difterite respiratoria sono…
I principali sintomi della difterite respiratoria sono:4
- debolezza;
- mal di gola;
- febbre lieve;
- rigonfiamento delle ghiandole del collo;
- presenza di pseudomembrane nel naso o nella gola, che rappresentano il marchio della difterite e sono dovute all’azione della tossina batterica. Questa distrugge i tessuti sani dell’apparato respiratorio, formando uno strato spesso e grigiastro di tessuto morto. Le pseudomembrane possono rendere molto difficile sia respirare che deglutire.4
I principali sintomi della difterite cutanea sono:4
- ulcere o ferite aperte con margini ben definiti;
- dolore nella zona interessata;
- eruzioni cutanee con squame o pelle che si sfalda;
- arrossamento;
- gonfiore.
Le complicanze della malattia possono colpire diversi apparati e organi:1
- sistema respiratorio, con ostruzione delle vie aeree;
- cuore, con miocardite;
- reni, causando insufficienza renale;
- sistema nervoso, portando a neuropatia periferica.
Come si trasmette?
Il batterio Corynebacterium diphtheriae si diffonde soprattutto attraverso colpi di tosse…
Il batterio Corynebacterium diphtheriae si diffonde soprattutto attraverso colpi di tosse o starnuti, che producono piccole goccioline sospese nell’aria, contenenti il microbo. Chi le respira può infettarsi. 2
La trasmissione della difterite può avvenire anche tramite contatto diretto con ferite o ulcere causate dal batterio.2
Il periodo di incubazione dura da 2 a 5 giorni.5
Come si tratta?
Se hai sviluppato la malattia, è importante contattare subito un medico: devi ricevere al più presto…
Se hai sviluppato la malattia, è importante contattare subito un medico: devi ricevere al più presto un trattamento con antitossina (per neutralizzare la tossina) e antibiotici (come eritromicina o penicillina, diretti contro il batterio).
Dopo l’inizio della terapia, è necessario rimanere in isolamento, per evitare di trasmettere l’infezione ad altri.5
Di solito, già dopo due giorni di trattamento non si è più contagiosi.5
Come si previene?
Il modo più sicuro per difenderti dalla difterite è la vaccinazione preventiva. Il vaccino, disponibile già dagli anni ’20, contiene la tossina del batterio trattata in modo da non essere più pericolosa per l’organismo, ma comunque capace di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi protettivi.5
A livello mondiale, l’incidenza della difterite è diminuita a partire dagli anni 1980-1981, grazie all’aumento delle coperture vaccinali.1
La malattia è ancora presente in diverse parti del mondo, ma in Italia, dove la vaccinazione supera il 90% della popolazione, l’ultimo caso segnalato risale al 1996.1 Di solito, il vaccino antidifterico viene somministrato insieme a quello contro il tetano e la pertosse, in una combinazione nota come difterite-tetano-pertosse (dTpa).5
Secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse è raccomandato:6
- per tutti gli adulti, con un richiamo ogni 10 anni;
- se sei in gravidanza, al terzo trimestre (idealmente intorno alla 28a settimana, in un range che va dalla 27a alla 36a settimana) di ogni gravidanza (anche se una vaccinazione è stata effettuata l’anno precedente o se la donna sia in regola con i richiami del vaccino dTpa);
- se convivi con un neonato;
- se sei migrante adulto di recente arrivo, con una storia vaccinale incerta o assente;
- se devi intraprendere un viaggio internazionale.
Consulta le sezioni dedicate del nostro sito, per scoprire di più sulle vaccinazioni e sulle raccomandazioni ufficiali.
Per approfondire…
- Tieni a mente che ogni regione può avere introdotto delle specifiche modalità di vaccinazione: informati presso il Centro Vaccinale della tua ASL o ATS per sapere quali vaccinazioni sono previste per te, le tempistiche e con quali modalità puoi accedervi.
- Maggiori informazioni su Raccomandazioni Regionali in www.vaccinarsi.org.
- Controlla le informazioni aggiornate sulle raccomandazioni nazionali in https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/
Se hai dubbi, puoi chiedere chiarimenti sulla tua specifica situazione al tuo medico di base e consultare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.
Scopri anche le altre vaccinazioni raccomandate.
Bibliografia:
- Vaccinarsi. Difterite (https://www.vaccinarsi.org). (Ultimo accesso gennaio 2026)
- CDC. Diphtheria. About Diphtheria https://www.cdc.gov/diphtheria/about/index.html (Ultimo accesso gennaio 2026)
- Epicentro. Difterite in Italia. https://www.epicentro.iss.it/difterite/difterite-italia-2017 (Ultimo accesso gennaio 2026)
- CDC. Diphtheria Symptoms and Complications. https://www.cdc.gov/diphtheria/symptoms/index.html (Ultimo accesso gennaio 2026)
- Epicentro. Difterite. Informazioni generali https://www.epicentro.iss.it/difterite/ (Ultimo accesso gennaio 2026)
- Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV).

